martedì 27 marzo 2012

pit-stop (storia di menti, rifornimenti e cavalier serventi)

"Non funziona?"
Lui me lo chiede con voce esitante, direi decisamente riluttante. Lo guardo e gli leggo in faccia il chiaro messaggio "ti prego, non coinvolgermi nei tuoi problemi", ma anche la rassegnazione di chi sa già che dovrà aiutare una donna evidentemente imbranata. Che sarei io, ovviamente.
Ma facciamo un passo indietro ed una delle mie prolisse introduzioni.
Ci sono cose banali che la mia mente inspiegabilmente rifiuta... Non è un fatto di comprensione, razionalmente mi rendo conto che sono assolutamente in grado di farle come tutti, ma è  come una sorta di pigrizia procedurale che mi spinge ad evitarle cercando alternative spesso molto più complicate.
Prendiamo ad esempio il rifornimento di carburante al self sevice. Che ci vuole? Lo fanno tutti ed è persino più conveniente. Ecco, io per anni  non ho voluto neanche prenderlo in considerazione... a parte che spesso ho cercato di evitare proprio il rifornimento in genere, con conseguenze che sono state già oggetto di miei post....
Comunque, lo scorso anno, con un moto di improvviso orgoglio (ok, motivato pure da altre considerazione che non mi sembra il caso di condividere) ho deciso di "affrontare" il problema e, guarda un po', ho scoperto che anche io potevo smettere di dipendere dagli orari di apertura dei distributori. Ed è stato un evento per me di grande soddisfazione. E me ne sono anche vantata proprio domenica mattina, cosa  di cui sono stata prontamente punita con la plateale figuraccia che sto raccontando.
Ed eccoci di nuovo all'espressione del mio recalcitante interlocutore.
Ora, io non mi voglio giustificare, ma sono sicura che se fossi stata sola avrei  rapidamente superato l'intoppo che si era presentato... che poi, quando ero arrivata, non c'era nessuno ed avevo armeggiato in tutta tranquillità... inserita tessera bancomat, digitato codice, selezionata la pompa, inserita la pompa... che però si ostinava a non darmi niente.
E' stato a quel punto che è sopraggiunto lui ed io, imbarazzata, mi sono ritrovata con la prontezza di riflessi di un bradipo. Come se non bastasse, subito dopo, sono arrivate anche altre due macchine e la mia incertezza è divenuta completa confusione.
Mentre il primo tipo cercava di evitare coinvolgimenti, il secondo mi ha drasticamente ignorato ed ha inserito una banconota selezionando la pompa numero 2... toh, guarda, la stessa che avevo selezionato io... solo che io avevo cercato di prelevare la benzina dalla pompa numero 1... ecco l'errore! Un errore anche bello caro visto che al momento stavo finanziando il rifornimento del secondo avventore!!!
A questo punto la situazione mi sembrava talmente ingarbugliata che la soluzione meno improbabile mi pareva quella di una improvvisa voragine sotto di me che mi sottraesse a quel guaio...  nel frattempo i due tizi sembravano aver inquadrato il problema e si stavano interfacciando. Il primo, finalmente propositivo, mi mandava a fare rifornimento, anzi, visto che non avevo neanche inserito bene la pompa (lo so, ero regredita più o meno allo stadio infantile), veniva a farmelo lui e mi consegnava lo scontrino, mentre l'altro mi risarciva della sua quota.
Io, sollevata e con ancora il forte desiderio di sparire, mi sono apprestata a salire in auto, ma dalla terza auuto (nessuno aveva osato scendere fino ad allora) mi suonano con il clacson e di fronte alla mia  aria smarrita, il mio primo e prode salvatore mi fa notare che ho lasciato aperto lo sportellino del serbatoio (con tanto di tappo ciondolante), dimostrando che la mia regressione era ormai arrivata allo stadio prenatale...
E dopo l'ennesimo giro intorno all'auto, con l'ultimo rimasuglio di sorriso idiota ed un'incessante litania di scuse e ringraziamenti, sono rimontata in macchina dileguandomi alla velocità della luce... via, verso nuove avventure!


14 commenti:

Jamais Vu ha detto...

Le donne non sono geneticamente portate all'utilizzo dei distributori automatici. E non si può discutere

sed ha detto...

effettivamente a volte ho avuto problemi anche c9on il distribuitore degli snacks!

Sammy ha detto...

a ma piace molto la filosofia ikea (anche se ikea mi piace poco): quando assembli, se stai facendo fatica, vuol dire che stai sbagliando, allora fermati e con umiltà rileggi le istruzioni da capo. :)

Sammy ha detto...

ah! e non sono d'accordo con la cosa dei distributori automatici e le donne. Una mia collega è bravissima a sboccare le merendine incastrate a colpi di ... anca.

sed ha detto...

Non so se sarebbe stata una buona idea prendere ad ancate il distributore di benzina. Quanto alla filosofia ikea... le istruche? :)

silvy ha detto...

caraaaaaa tesoro mi par di vederti :) mi vien da piangere e da ridere io sono uguale :))) però a jamamay avevo raccontato di quella volta che ho lavato la macchina al self service !

Jamais Vu ha detto...

quelle sono diaboliche. E anche poco intuitive:(

sed ha detto...

:)

silviettina ha detto...

ma jam! ma che mi era andata benissimo dillo no?!?!!

sed ha detto...

voglio una macchina che va a fare queste cose da sola... rifornimento, lavaggio, meccanico... pensa che meraviglia!

sylvie vartan ha detto...

ma ci penso io tessora per te ci tornerei anche domani!

Jamais Vu ha detto...

Sed la tua amica mi ha richiamato con un nome di mutande. Ti prego fa qualcosa.

non ascoltarla ha detto...

mica vendono solo mutande. io ho il pigiama.

sed ha detto...

in effetti. essere chiamata con il nome di un pigiama è tutt'altra cosa.... però devo dire che è un nome così carino e musicale... poteva andare peggio, dai :)