mercoledì 17 agosto 2011

maneggiare con cautela

A volte vorrei essere fragile. Oddio, non è che mi vorrei rompere, no...  e poi le mie fragilità le ho eccome. Però... diciamo che a volte vorrei sembrarlo di più, ecco. Ispirare tenerezza ed istinto di protezione. Magari dovrei anche essere esile... credo che conti pure questo. In me niente fa pensare alla fragilità, a partire dal fisico florido e teutonico. Del resto anche questo è vagamente sintomatico della mia forza, no?
Evidentemente il mio istinto di conservazione predomina su qualsiasi dramma interiore, crisi, disperazione... la mia mente da una parte scava voragini, dall'altra le riempie, cerca risorse, cerca rifugi. Accampa un egoismo di cui mi vergogno ma che non ostacolo.
E' dunque questa la forza? Trovare tutti i modi, anche quelli meno leciti, per sopravvivere? Ed è davvero inesauribile?
Wikipedia dice:
"La fragilità è la tendenza di alcuni materiali a rompersi bruscamente senza che avvengano precedentemente deformazioni e snervamenti. È un concetto molto importante nell'ambito della metallurgia perché rappresenta un tipo di rottura piuttosto pericolosa e quasi sempre non desiderata; spesso è un effetto collaterale di un trattamento di indurimento.Un materiale che non è fragile si dice duttile."
Ma quindi non è che sono forte... lo dicevo io. Sono semplicemente duttile. Mi deformo (oh, se mi deformo) e mi snervo a causa di questi accidenti di trattamenti di indurimento. Ma attenzione: lì dice che i materiali duttili non si rompono bruscamente, non che non lo fanno affatto.
E quando alla fine, deforma deforma, sberva snerva, si rompono... chissà se fanno ugualmente compassione, o almeno un po' dispiace? Oppure si pensa che ormai "il suo" lo hanno fatto...
Ecco, sarà questo a rodermi... Le cose fragili spesso sono quelle che vengono considerate preziose e trattate con cura. Si, sarebbe bello apparire fragili a volte.



1 commento:

mauro ha detto...

...

Io a volte temo di non saper nuotare; altre, che non ci sia abbastanza acqua in cui galleggiare. Poi, mi accorgo che a furia di temere, mi si paralizzano le braccia; sono le paure che rischiano di farmi affogare...