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lunedì 2 settembre 2013

multistranime

Allora, l'anno prossimo vado al mare a giugno, giuro. I primi di giugno. Oddio, quest'anno  i primi di giugno dormivo ancora con il piumone, però mica capiterà sempre così, no?
Il mare mi ha fatto bene. Deve essere per il fatto di spogliarsi e durante questa estate mi è riuscito meglio del solito, il che è paradossale visto che penso di aver toccato uno dei miei massimi di fuori forma fisica... però, mi sono fatta meno problemi di sempre.  Non so, forse a furia di nascondermi dagli altri, mi ero persa di vista ed invece avevo voglia di ritrovarmi.
Ora, non dico  che sia proprio sbocciato l'amore, però noto un qualcosa di molto simile al cominciare ad accettarsi per come si è invece di stare solo a piangere per come si potrebbe essere.
Cosa abbia fatto scattare questa inversione di tendenza non lo saprei dire... forse l'affetto e l'amicizia sincere di un paio di persone che riescono a farmi sentire comunque piacevole, forse la latitanza (o scomparsa pressoché definitiva) di qualcuno che, mio malgrado, continuava a far parte di un mio ipotetico mondo immaginario per il quale, però, non mi sentivo competitiva... O forse quest'anno sono davvero riuscita a ridurre talmente tanto le aspettative che tutto ciò che è arrivato è divenuto una bella novità.
Insomma, a pochi post di distanza, confesso di desiderare che l'estate non finisca ancora e se sole e mare hanno contribuito a questa piccola condizione di benessere, beh, l'anno prossimo voglio innescare la reazione ancora prima del solstizio!
 
 

martedì 21 febbraio 2012

STONATURE (di tuono, di lampo o di zip)

Scegliere la canzone da cantare è un po' come decidere che abito indossare per una festa. Non che abbia molta esperienza... di canzoni, voglio dire. Ah, perché invece di feste....  Però quanto è difficile lo so.
Prima di tutto devi trovare qualcosa che ti stia bene, che si adatti al tuo stile... perché, bene o male, uno stile ce l'hai anche tu, seppure talvolta  ti sfugge e lo mortifichi invece di valorizzarlo. Il problema è che deve essere anche qualcosa che ti piace e, guarda caso, tenderebbero a piacerti sempre  cose al di sopra delle tue possibilità, e questo con grave danno allo stile di cui sopra.
Quindi, per prima cosa devi partire dalla consapevolezza che non sei una straf... mmm... una cantante, ma solo una a cui piacerebbe cantare. Ti devi accettare, insomma, e magari pure piacere con tutte le tue imprecisioni e stonature.
A questo punto, devi trovare nel tuo armadio/repertorio  qualcosa che... ti stia e che ritieni sia consono, poi lo devi personalizzare, provare, curare, indossare ed infine esibire in una sorta di festa dove altre persone hanno fatto altrettanto (spero per loro con meno pippe mentali di me, ma da quel che sento, non sembra... anche se forse non ci scrivono un post) e, guarda caso, con un risultato che ti sembra sempre migliore del tuo e che ti fa desiderare di ritornare al punto di partenza per rifare tutte altre scelte.
Mmm... messa così non sembra una cosa molto piacevole. Certo,  preferisco cantare molto di più di quanto mi piacciano le feste (e il tutto dura anche molto meno tempo), ma al momento è veramente un'impresa trovare qualcosa che si adatti ai miei battiti di cuore.




domenica 15 gennaio 2012

(im)mature

E' stata la prima uscita, quella di ieri sera. Vabbe', fatta eccezione per la cena con le ragazze del corso di canto, ma è stata una piccola cosa collegata all'esibizione. Si, e prima ci sarebbe stata quella pizza vicino all'outlet, ma era la conclusione volante del giro di compere ed un modo per far stare insieme mia figliaa e la sua amica. E lo spettacolo teatrale? C'è stato anche quello, seppure l'ambiente del teatro è ristretto e quasi famigliare...
Ok, forse non è stata proprio la prima uscita... anzi, a voler essere critici, sono passati solo due mesi  e sembra che abbia fatto più cose che in tutto l'anno precedente... ma questo è un altro discorso che non vedo la necessità di giustificare.
In ogni caso, ieri sera uscire mi ha fatto un effetto strano. Non so, forse perché era sabato e c'era un sacco di gente evidentemente abituata ad uscire di sabato mentre io non ricordavo tempi di averlo fatto. Gente... termine vago... oddio, nella sala del pub dove siamo andare  a mangiare la pizza, l'età media era circa 14 anni, vale a dire ancora meno della quindicenne con cui ero io... e dopo, al cinema, in definitiva c'erano persone che incontro tutti i giorni. D'altra parte, siamo in un paesino, chi vuoi trovare?
Che poi la motivazione dell'uscita non era quella di una alquanto improbabile socializzazione, ma semplicemente mangiare una pizza e vedere un film e la scelta del sabato era data dagli obbligatori tempi di recupero di mia figlia. E' stato dopo che mi sono ritrovata in quel clima  vagamente mondano... e che io reputi mondana una cena in mezzo ad adolescenti ec un cinema di paese, è tutto un dire!
Comunque siamo state bene. Siamo brave io e mia figlia a dedicarci a cose che ci facciano stare bene. e farle insieme, forse, ce le fa sentire più legittime, non so..  Al cinema lei ha incontrato alcuni amici ma è rimasta con me... nella poltrona accanto alla mia, invece, si sono sedute due mie coetanee, sembrava quasi che fossimo insieme...
Forse possiamo iniziare a pensare anche a qualche uscita separata....



sabato 21 maggio 2011

day after day play out our lives



1 Maggio 2011

"Adesso mi sembra questa la realtà, e il mondo reale la fantasia."
(Jake Sully in Avatar)


Se dentro di me c'è un alien, fuori c'è un avatar, solo che funziona al contrario, cioé non lo impiego per andare in terre fantastiche, ma lo mando in giro nella vita di tutti i giorni. Al posto mio.
E' un modello un po' vecchiotto e non funziona neanche troppo bene, però serve allo scopo... Si muove laddove io non vorrei stare, parla laddove io non vorrei dire niente, tace laddove io vorrei gridare. In principio non lo usavo sempre, solo quando avevo bisogno di assentarmi temporaneamente dalla mia vita, o quella che credevo tale, per andarmene nell'altra, quella ideale, quella un po' sognata, un po' inventata, un po' anarchica. Ma in principio non le vedevo così saparate ed i salti che facevo da una parte all'altra avevano tutto sommato una loro logica coerenza. Poi, non so come sia accaduto, la linea che li separava è divenuta un solco sempre più profondo ed alla fine una voragine.
E così l'avatar ha iniziato a fare tutto il lavoro sporco. Quando alla sera riesco finalmente a dismetterlo, vedo i segni sul suo corpo... se avesse un'anima, sarebbe un'anima triste... Ma l'unica anima che può avere è la mia e se la mia anima fosse triste, a che mi servirebbe avere un avatar?

The Cure - This Is A Lie

un'(a)dorabile ragazza

13 Settembre

La regola d'oro funziona il giusto in amore. Il che, se vogliamo, è quasi paradossale, no? Voglio dire, è l'essenza stessa dell'amore, per cui sembrerebbe una strada in discesa nel rapporto sentimentale. Invece, manco per niente!
Quindi, già devi stare attento a non sbandierarla troppo perché altrimenti vieni tacciato subito di buonismo e aspirazione a santità, nonché di un certo masochismo e mancanza di carattere... Se poi anche in amore ti comporta complicazioni, viene da chiedersi dove stia il vantaggio.
Ma, qualora non si fosse capito, la regola d'oro non la scegli, è lei che sceglie te e quando, cedendo alle pressioni del cannibalismo urbano, provi ad ignorarla in nome di una presunta sopravvivenza, ti accorgi che in realtà non hai alternativa e se te ne discosti più di tanto, tutto ti sembra stonato. E' la tua chiave musicale, insomma.
E, ovviamente, tu quella musica la suoni anche con il cuore.
Il fatto è che tu ami come vorresti essere amato e questo può essere favoloso se trovi un tuo clone oppure se sei il personaggio di una fiaba, ma in molti casi non va proprio così.
Ora, io non voglio ritornare sull'annosa questione secondo la quale per farsi amare bisognerebbe sempre un po' sottrarsi e farsi desiderare, non posso dire che questo effettivamente funzioni... posso solo dire che nel mio caso, fare il contrario non ha portato tutti 'sti benefici. Probabilmente è troppa roba, non so... stucca!
Ad ogni modo, non voglio farla troppo lunga... contiinuo a pensare che il mondo sarebbe migliore se applicassimo un po' di più la regola aurea... Per l'amore, boh... forse il prescelto andrebbe almeno placcato!!!!!

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